da "Il Corriere della sera" di oggi

«il cervello viene esposto sin dall’inizio a un mondo fatto di azioni e reazioni veloci»
«Facebook e Twitter sono un pericolo»
La neurologa Greenfield: «L’uso eccessivo dei siti sociali agisce sugli stessi sistemi chimici cerebrali delle droghe»

“«della quasi totale immersione della nostra cultura nella tecnologia, nessuno ha creduto opportuno studiare se esiste una qualche correlazone con l’aumento negli ultimi dieci anni di farmaci contro disordini d’iperattività. Con l’uso di questi siti – ha ricordato Lady Greenfield – il cervello giovane viene esposto sin dall’inizio a un mondo fatto di azioni e reazioni veloci, di immagini che cambiano immediatamente toccando un bottone, di interscambi estremamente veloci che abituano il soggetto a tempi particolari che non rispecchiano quanto succede nel mondo reale’»”

Link all’articolo completo

E se avesse veramente ragione?

Anzi secondo me un po’ ce l’ha!

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3 Comments

  1. comunque, una volta ce l'avevano coi videogiochi, poi coi telefonini e oggi ce l'hanno col social networking, anticamente probabilmente dicevano la stessa cosa dei libri, probabilmente… le cose nuove fanno sempre paura =)

    1. Verissimo,il nuovo fa paura!!!
      I libri è appurato che facciano malissimo, insomma fanno sognare, fanno sperare, fanno pensare!!
      Ahhh fanno pensare, aiutooo!!

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