IBW2015: riflettendo sul portare

E’ da  poco terminata la settimana internazionale legata al babywearing e mi ero ripromessa di scrivere due piccole riflessioni legate alla mia piccola esperienza e finalmente riesco a dedicare due minuti al relax del blog.

Come avevo precendentemente scritto in un post sul portare, l’incontro con il baby waering è stato frutto del caso e della voglia di informarmi nell’attesa di Gaia.

Avevo provato con Luca un marsupio standard e non ergonomico ed era stato un fallimento pazzesco: scomodo da mettere, scomodo da portare… insomma l’aveo accantonato ancora prima di imparare ad usarlo!!

Poi la scoperta delle fasce e di tutti gli altri supporti e la voglia di portare e di provare a farlo.

La prima volta in fascia di Gaia è stato un successo: ero in procinto di uscire dall’ospedale e presa dall’urgenza di prepararmi ho provato la legatura vista nel video e per la prima volta mi è venuta quasi perfetta. Ero anche comodissima e penso anche Gaia, dato che si è addormentata praticamente subito.

Che soddisfazione!

Ho usato la mia fantastica fascia elastica praticamente tutti i giorni quando accompagnavamo Luca a scuola e lo andavamo a riprendere!

Al bando il passeggino, navetta, ovetto. Al bando!

Ero comodissima! Avevo due mani libere, potevo portare la spesa, parlare al telefono, portare la cartella e tutto senza sentire il peso di Gaia su di me! Eh sì, il babywearing non è solo coccole, amore, ma è anche comodità per le mamme!

Senza passeggino non ci sono barriere architettoniche: scale, marciapiedi nulla è impossibile alle gambe! Che bello! che libertà!

Passeggiavo felice per la città con la mia bimba addosso e mi sentivo veramente libera e felice!

Con un bimbo addosso si sta in pace!

Il bimbo è tranquillo e la mamma è tranquilla!

Il bimbo è al caldo e la mamma è felice!

Il bimbo non lo topicca nessuno e la mamma è felice!

Niente piumini, giacconi, tutone! abbiamo fatto un inverno praticamente in maglietta e tutina, scaldate dalla vicinanza del nostro amore.

Portare è amore! Eh sì, un amore dondolante, libero e reciprco. E’ difficile spiegare la sensazione di benessere che anche la mamma trae da questo contatto ravvicinato. Io mi sentivo in pace!

Un giorno poi ho pensato che Gaia fosse troppo grande per non vedere il mondo e qundi mi decisi di metterla sulla schiena. Che emozione! Avevo guardato tantissimi video, avevo ripetuto a mente i gesti per mettermela sulle spalle, avevo chiesto a Roby di provare con lui in casa, ,ma alla fine un pomeriggio di corsa ho preso coraggio e con il mei tai l’ho lanciata sulla schiena. Quel giorno non era messa perfetta: era bassa, ero terrorizzata, ma che bello vederci vicine e unite!

Quanti commenti e critiche ha portato la mia radicale scelta di non volere più un passeggino! Che pazienza dover sopportare i nonni, le zie, ma soprattutto i passanti che commentavano la mia scelta.
Scelta alternativa a Lodi, ma non in tutto il mondo e neppure in tutta Italia.

Ma a me piacciono le scelte alternative….

Ora abbiamo abbandonato la fascia per passare definitivamente a supporti più piccoli da portare: l’onbuhimo e il pareo.

Sì il pareo, anzi per la precisione è un mega fuolard pagato ben 3 euro che fa il suo lavoro con grande dignità.

Un consiglio alle mamme e ai papà: posteggiate il passeggino e indossate il vostro bambino! Starete tutti più sereni!

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